gli uomini vengono da marte,le donne da venere?

http://www.youtube.com/watch?v=VJ-SFU27liQ&feature=related Incuriosito dalla non perfetta equazione (moglie sexy + figli belli + soldi + successo = tradimento), DESMON MORRIS noto etologo ha approfondito la vicenda del tradimento e il DNA maschile,in un lungo e articolatissimo intervento sul Daily Telegraph, Morris giunge a conclusioni che gettano un'ombra di sconforto e un velo di tristezza sul viso di tutte le donne che stanno per unirsi in matrimonio con l'uomo dei loro sogni: il loro destino sarà quello di essere cornute. Nei tempi più remoti, spiega Morris, uomini e donne si accoppiavano solo per garantire la continuità della specie, ma nel corso degli anni hanno cominciato ad apprezzare il sesso fine a se stesso. Gli esseri umani, però, non si limitavano a fare sesso, ma si innamoravano. Le coppie diventavano stabili, dando così vita al concetto di famiglia. Ma allora perché quando due si innamorano il loro legame non resta così solido da far sì che qualsiasi interesse sessuale per altre persone sia impossibile? Anche per rispondere a questa domanda, bisogna fare un salto agli albori della società così come la conosciamo noi. Spesso gli uomini morivano in guerra, le donne sacrificavano la loro vita mettendo al mondo un figlio. La fedeltà post mortem era dunque impossibile in quanto avrebbe creato un notevole spreco dal punto di vista della riproduzione. Se tanta "apertura mentale" era accettata dopo un grave lutto, perché non accettarla a prescindere dalla scomparsa di un partner? L'istinto sessuale, a prescindere da ogni legame affettivo, è comunque presente nell'uomo come in ogni animale; e se nelle piccole società tribali del tempo che fu le tentazioni erano limitate, il discorso si è fatto sempre più complicato man mano che la società si è evoluta verso forme di convivenza e condivisione sempre più evolute. In termini evolutivi poi, continua Morris, il maschio adulto è indotto a "entrare in azione" da un obiettivo irrinunciabile, tramandare i propri geni, che si manifesta in due strategie distinte: la prima, più "tradizionale", è procreare, e di conseguenza allevare, i figli nati nell'ambito della coppia; la seconda, nel caso ce ne sia la possibilità, metterne al mondo altri anche al di fuori del normale concetto di coppia e unità famigliare. Traduzione? "Sì, cara, ti amo. Amo te, i nostri figli, la nostra famiglia, la serenità che trovo in questa casa", ma amo anche "le donne e a volte mi concedo una piccola avventura che nulla toglie al mio amore incondizionato per te". Diverso per la donna che sceglie l'uomo con cui avere un figlio (del resto, quante volte sentiamo ragazze dire "vorrei che mio figlio avesse quella faccia lì" indicando l'uomo che vorremmo restasse al nostro fianco per sempre) e, salvo in casi estremi, resta fedele a quell'idea di nucleo. In altre parole: la fedeltà è donna, ma il tradimento è uomo. Quindi cara moglia traditi, prenda pure il bel diamante che il suo caro maritino le regalerà per farsi perdonare, ma sull'accettare o meno di scendere a compromessi... bè, questa è una decisione solo sua. Per mio, le posso dire che ho svilupato col tempo un inteletto maschio/femminile atraverso esperienze pagati a caro prezzo e ho imparato che i uomini sono come i cuccioli una passegiata ogni tanto li tieni più lucidi e più affettuosi.Solo una considerazione, invece, per questi studiosi... ma siete proprio certi che le donne siano immuni dalle tentazioni della carne? Siamo davvero così sante? Convinti voi...

Written by Escort4Elite.com on martedì 8 dicembre 2009